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PROMOZIONE PER IL SOGGIORNO ALLA CASA DI ALBENGA

Anche per l'anno 2017 siamo lieti di continuare a proporre una giornata in omaggio per un soggiorno di almeno una settimana nella nostra Casa Albergo di Albenga, l'omaggio è riservato esclusivamente ai Soci e non è estensibile ai loro familiari. I soci quiescenti potranno usufruire di tale proposta se avranno versano un contributo volontario di almeno 20,00 € nel corso dell'anno (il bollettino postale è scaricabile dalla pagina dei soci).

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Statuto

NUOVO STATUTO

(Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 15 Maggio 2014)

FONDAZIONE 25 APRILE - Fondata il 6 agosto 1947

Quale Società di Mutuo Soccorso fra

i Lavoratori dell’Alfa Romeo al Portello

Atto dott. Pedalino Giuseppe repertorio n 34280

Testo di statuto aggiornato con le disposizioni previste dalla

legge istitutiva delle Soms n. 3818 del 15 aprile1886, così come modificata

dal D.L. 18/10/2012


TITOLO I

Denominazione - sede - durata - scopo

Art. 1 Denominazione

E’ costituita tra tutti i dipendenti ed ex dipendenti di aziende facenti già parte della SpA Alfa Romeo ora acquisite da altre società, una Società di Mutuo Soccorso denominata “Fondazione 25 aprile Società di Mutuo Soccorso” disciplinata dalla legge 15 aprile 1886 n. 3818 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 2 durata e sede

La durata della Fondazione 25 Aprile è stabilita fino al 31 dicembre 2100 e potrà essere prorogata con delibera dell’assemblea straordinaria.

La società ha sede in Arese. La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso comune con semplice decisione dell’organo amministrativo

Art. 3 scopo mutualistico

La Fondazione 25 Aprile, non ha finalità di lucro, ma mutualistiche, ha per scopo l’assistenza ai soci attraverso l’esclusivo svolgimento a loro favore e dei loro familiari conviventi delle seguenti attività:

a) erogazione di contributi in caso di spese sanitarie sostenute per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni;

b) erogazione di contributi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti;

c) erogazione di sussidi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell'improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche.

Le Fondazione 25 Aprile, oltre alle attività sopra specificate, può promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici; tutte le attività di cui al presente articolo debbono essere svolte nei limiti delle disponibilità finanziarie e patrimoniali.

La Fondazione 25 Aprile, non può svolgere attività diverse da quelle suddette, inoltre non può svolgere attività d’impresa.

TITOLO II

Soci – Ammissione – scioglimento del rapporto sociale – Recesso – Esclusione – Decadenza.

Art. 4 soci ordinari, soci utenti e soci sostenitori

Il numero dei soci è illimitato.

I soci si distinguono nelle seguenti categorie:

- s       -  Soci Ordinari;

- -       -  Soci Utenti;

- -       -  Soci Sostenitori;

Soci Ordinari - Possono diventare soci ordinari della Fondazione 25 Aprile, le persone fisiche che siano lavoratori dipendenti ed ex dipendenti, di età non inferiore a 18 anni.

Soci Utenti – Sono soci utenti coloro, che avendo cessato il lavoro per pensionamento, intendono rimanere fidelizzati alla Fondazione 25 Aprile, solo per fruire di ospitalità nella casa/albergo di Albenga, a questa stessa categoria appartiene anche il coniuge vedovo/a del socio. I soci utenti non saranno mai destinatari delle prestazioni erogate dalla società.

Soci Sostenitori - Possono, altresì, essere ammessi a socio nella categoria dei “soci sostenitori, le persone fisiche e giuridiche che favoriscono in modo rilevante il perseguimento delle finalità della Fondazione 25 Aprile e siano in grado, anche in termini economici, alla sua crescita. I soci sostenitori non saranno mai destinatari delle prestazioni erogate dalla società.

Art. 5 Ammissione

Chi desidera diventare socio deve presentare domanda scritta al Consiglio di Amministrazione, comunicando cognome e nome, codice fiscale, luogo, data di nascita e residenza.

Il Consiglio di Amministrazione, accertata l’esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal presente statuto e l’inesistenza di cause di incompatibilità, delibera in merito alla domanda.

La delibera di ammissione diventa operativa e sarà annotata nel libro dei soci solo dopo che il ri­chiedente abbia effettuato il versamento della quota associativa.

L’ammissione alla Fondazione 25 Aprile è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

La qualifica di Socio comporta l’adesione e l’impegno al versamento delle quote sociali nella misura e con le modalità approvate dall’assemblea.

Art. 6 Scioglimento del rapporto sociale

La qualità di socio si perde per recesso, decadenza, esclusione o per causa di morte.

Lo scioglimento del rapporto sociale, a qualsiasi titolo, determina la risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in corso fra il socio e la Fondazione 25 Aprile.

Art. 7 Recesso

Il socio può recedere dalla Fondazione 25 Aprile con preavviso di mesi tre mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 8 Esclusione da socio

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti sociali, delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali, con inadempimenti che non consentano la prosecuzione, nem­meno temporanea, del   rapporto sociale;

b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento delle quote sociali e nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la società;

c) che svolga, o tenti di svolgere, attività in concorrenza o contraria agli interessi sociali;

d) che, ai sensi dell’art. 2043 C.C., cagioni alla società con fatti dolosi o colposi un danno ingiusto;

e) che venga condannato con sentenza penale irrevocabile per reati infamanti o a pena che comporti l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici.

Art.9 Decadenza

Il socio moroso per tre mesi nel pagamento del contributo associativo decade da socio, perde ogni diritto e viene cancellato dai ruoli sociali. Potrà rientrare a far parte della Fondazione 25 Aprile, per una sola volta e soltanto come nuovo socio, osservando tutte le disposizioni dello Statuto riguardanti le nuove ammissioni. La sua anzianità verrà in tal caso computata dal giorno della sua riammissione.

Art. 10 Comunicazioni delle deliberazioni

Le deliberazioni prese in materia di decadenza ed esclusione debbono essere co­municate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 11 Effetti della qualifica di socio

I soci, che perdono la qualifica di socio a qualsiasi titoli (recesso, esclusione, morte o decadenza) non hanno diritto al rimborso dei contributi pagati.

Art. 12 Reclamo

Il socio escluso può nel termine di 60 giorni dalla data di comunicazione della relativa delibera, proporre opposizione secondo le regole di cui al successivo art. 29.

TITOLO III

Diritti e doveri dei soci

Art. 13 Diritti dei soci

Tutti i soci ordinari, che siano in regola con i versamenti a qualsiasi titolo dovuti alla Società e nei confronti dei quali non sia stato avviato il procedimento di esclusione, hanno diritto di partecipare a tutti i programmi ed attività mutualistiche realizzati dalla Fondazione 25 Aprile, nei termini ed alle condizioni previste dai Regolamenti Applicativi. Inoltre se iscritti nel libro soci da almeno tre mesi, hanno diritto di voto e possono essere eletti alle cariche sociali.

I soci utenti – non hanno diritto di voto, non possono essere eletti a cariche sociali e non hanno diritto a qualsiasi assistenza mutualistica.

I soci sostenitori - persone fisiche o giuridiche non devono versare la quota associativa, non hanno diritto di voto, non possono essere eletti a cariche sociali e non hanno diritto a qualsiasi assistenza mutualistica.

Art. 14 Doveri dei soci

Tutti i soci sono tenuti all’osservanza del presente Statuto, del Regolamento applicativo e di tutte le deliberazioni regolarmente prese dagli organi statutari, nonché al versamento della quota associativa annuale prevista.

TITOLO IV

Art. 15 Patrimonio sociale

Il patrimonio della Fondazione 25 Aprile è costituito da beni mobili ed immobili quali risultano dal rendiconto approvato dai soci in Assemblea Ordinaria, nonché dalle Riserve costituite a garanzia delle prestazioni e dal Fondo patrimoniale, cui affluiranno anche i contributi sociali non utilizzati a copertura delle prestazioni dovute ai Soci.

Le risorse sociali dovranno essere utilizzate esclusivamente per il conseguimento dello scopo sociale. I soci non potranno, per nessun motivo, addivenire alla ripartizione del patrimonio sociale, nemmeno all'atto dello scioglimento dell'ente.

Art. 16 Lasciti e donazioni

I lasciti e le donazioni che la Fondazione 25 Aprile ha conseguito o conseguisse per un fine determinato, dovranno essere tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite da essi derivanti dovranno essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donatore.

TITOLO V

Organi della Società

Art. 17 - Organi della società

Gli organi della Fondazione 25 Aprile sono:


a) l’Assemblea dei soci

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Presidente;

d) il Collegio Sindacale e Organo di Vigilanza Interno;

 

Di tutte le adunanze, sia delle assemblee dei soci, sia degli organi esecutivi, che del l’Organo di Vigilanza Interno , dovrà essere redatto apposito verbale, da trascrivere sui rispettivi registri.

ART. 18 L’assemblea dei soci

Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie e la loro convocazione a cura degli ammini­stratori deve effettuarsi mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo della convocazione (nella sede sociale o in alternativa in una sede idonea), devono essere fissate almeno quindici giorni prima mediante avvisi da affiggersi nei locali della società, sul sito web e comunicazione via mail ai soci. In caso di seconda convocazione la stessa deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima convocazione.

L’assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’esame del rendiconto annuale e per l’adozione delle conseguenti deliberazioni. L’assemblea, inoltre, si riunisce tutte le volte il Consiglio di amministrazione lo ritenga necessario.

La convocazione dell’assemblea e la formazione dell’ordine del giorno possono essere richieste, anche, da almeno 1/5 (un quinto) dei soci ordinari con comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione oppure dall’Organo di Vigilanza Interno.

ART. 19 - Assemblea ordinaria

Spetta all’Assemblea ordinaria:

a) approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio sociale ed eventualmente il bilancio preventivo

b) procedere alla nomina delle cariche sociali stabilendo le modalità per l’elezione delle stesse;

c) approvare il regolamento interno previsto dallo Statuto;

d) deliberare sulle proposte presentate dal Consiglio e sulle proposte dei Soci comunicate al Consiglio almeno 30 giorni prima dell’Assemblea.

Art. 20 Assemblea straordinaria

L’assemblea a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto, sulla proroga della durata o sullo scioglimento anticipato della società, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

Art. 21 Costituzione dell’assemblea

In prima convocazione, l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno il 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati.

In seconda convocazione l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qua­lunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno salvo che sullo scioglimento e la liquidazione della società, per cui occorrerà la presenza diretta o per delega della metà più uno dei soci aventi diritto al voto, ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto, sia in prima che in seconda convocazione.

Hanno diritto al voto nelle assemblee i soci ordinari che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi e che siano in regola con il pagamento delle quote sociali.

Ogni socio può esprimere un solo voto.

Il socio può farsi rappresentare nell’assemblea da un altro socio, che non rivesta cariche sociali, avente diritto di voto, mediante delega scritta; ogni socio non può rappresentare più di 10 (dieci) soci. Le deleghe debbono essere menzionate dal verbale dell’assemblea e conservate agli atti.

L’assemblea, tanto in sede ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da un socio eletto dall’as­semblea stessa.

L’assemblea nomina un segretario e, quando occorreranno, due scrutatori. Le deliberazioni devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’assemblea e dal Segretario. Il verbale delle as­semblee in sede straordinaria deve essere redatto dal Notaio.

Art. 22 - Consiglio di Amministrazione

La Fondazione 25 Aprile è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione composto da un minimo di cinque ad un massimo di tredici membri eletti dall’Assemblea fra i soci ordinari, ai sensi dell’art. 5 della Legge 3818/1886. Il Consiglio di Ammini­strazione dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio d’Amministrazione elegge tra i componenti del Consiglio stesso:

- il Presidente;

- uno o due Vice Presidenti.

Il Consiglio può delegare, determinandole nella deliberazione, parte delle proprie attribuzioni ad uno dei consiglieri oppure ad un comitato esecutivo. Il Consiglio può nominare un Segretario tra i soci.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno tre consiglieri o dall’Organo di Vigilanza Interno.

Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti, sono palesi; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le delibere del Consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente o, in caso di sua as­senza, dal Vice Presidente più anziano presente e dal Segretario.

Il Consiglio di Amministrazione é investito dei più ampi poteri sia di carattere ordinario che straordinario per la gestione della società, ad eccezione di quelle che per legge o per statuto sono riser­vate all’assemblea dei soci.

Spetta al Consiglio di Amministrazione:

a) l’osservanza delle norme previste dallo statuto e delle deliberazioni dell’assemblea

b) redigere i bilanci consuntivi previsti dallo Statuto;

c) deliberare su tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

d) conferire procure speciali per singoli atti o categorie di atti;

e) assumere e licenziare il personale della società;

f) deliberare circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci;

g) deliberare sulla partecipazione ad Enti, Consorzi, Società o organismi già costituiti o da costituire;

h) compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto di quelli che, per disposizioni della legge o del presente Statuto, siano riservati all’assemblea generale;

i) compilare il regolamento interno che verrà approvato dall’assemblea.

Art. 23 - Presidente

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale e la firma sociale di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente perciò è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsivoglia titolo, rilasciandone liberatorie quietanze, aprire conti correnti bancari e/o postali.

Il Presidente ha anche facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la società davanti qualsivoglia autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente più anziano.

Art. 24 – Collegio sindacale

Ove si verificassero i presupposti di legge la Fondazione procederà alla nomina del collegio sindacale.

Il Collegio sindacale, se nominato, si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti, eletti dall’As­semblea dei soci che nomina il Presidente, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Collegio dei Sindaci vigila sull’amministrazione della società verificandone l’osservanza alle disposizioni stabilite dalle leggi e dallo Statuto.

I Sindaci sono tenuti ad intervenire alle Assemblee e possono intervenire alle sedute del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri contabili e delle scritture.

Di ogni ispezione, anche individuale, dovrà compilarsi verbale da inserirsi nell’apposito libro.

Alla carica di Sindaco possono essere nominati soci e non soci aventi i requisiti di legge.

Le adunanze del Collegio dei Sindaci devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente del Col­legio dei Sindaci.

Organo di vigilanza interno - nel caso l’assemblea non nomini un collegio sindacale qualificato, in quanto non imposto da norme di legge, la stessa può nominare un organo di vigilanza interno.

L’Organo di Vigilanza Interno, ed il suo Presidente sono eletti dall’assemblea tra i soci, si compone di tre membri, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Ha il compito di vigilare sulla corretta e sobria gestione dell’amministrazione della Fondazione, verificandone l’ottemperanza alle disposizioni stabilite dai regolamenti e dallo Statuto.

L’Organo di Vigilanza è tenuto ad intervenire alle Assemblee, e alle sedute del Consiglio di Amministrazione.

TITOLO VI

Esercizio sociale e bilancio

Art. 25 Esercizio sociale

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 26 Bilancio consuntivo

Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione provvede alla redazione del bilancio da compilarsi in conformità ai principi di legge.

Il bilancio deve essere presentato all’assemblea dei soci per l’approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero, in presenza di particolari esigenze, entro centottanta giorni dalla chiusura dello stesso.

TITOLO VII

Requisiti mutualistici

Art. 27 - Divieto di distribuzione di utili

In conformità al combinato disposto dell’articolo 2 Legge 15/4/1886 n° 3818 e dell’articolo 5 Decreto Legislativo 4/12/1997 n° 460 la Fondazione 25 Aprile non può utilizzare e/o destinare il patrimonio sociale a fini diversi da quelli statutari e in ogni caso non può distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della società, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

TITOLO VIII

Scioglimento

Art. 28 Scioglimento

L’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare lo scioglimento della Fondazione 25 Aprile, validamente convocata, delibera con le modalità e le maggioranze previste dal precedente articolo 21.

L’Assemblea che delibererà lo scioglimento nominerà uno o più liquidatori anche non soci.

In caso di scioglimento della Fondazione 25 Aprile l’intero patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad altre società di Mutuo Soccorso ovvero ad uno dei fondi mutualistici o al corrispondente capitolo del bilancio dello stato ai sensi degli artt. 11 e 20 della legge 31/01/1992, n. 59.

TITOLO IX

Disposizioni generali

Art. 29 - Conciliazione

Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro la Fondazione 25 Aprile, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Milano con gli effetti previsti dagli artt. 38 ss d. lgs. 5/2003, quale condizione di procedibilità per l’eventuale successiva opposizione al Tribunale competente.

Art. 30 - Foro competente

Per tutte le controversie dovessero sorgere Foro competente è quello di Milano

Art. 31 - Disposizioni diverse

Per quanto non è previsto nel presente Statuto e dal regolamento applicativo si osservano le prescrizioni delle leggi vigenti in materia.